Se ne trova a bizzeffe di strumenti SEO gratuiti e, per la maggiore, sono piuttosto validi.
I vari strumenti SEO disponibili possono migliorare il tuo ranking più di quanto tu possa credere, vediamo quali sono i migliori tool SEO gratuiti per dare una marcia in più alla tua attività.
Ma quali sono i migliori tool per fare SEO in maniera totalmente gratuita? Ce ne sono centinaia, in questo articolo ne andremo ad analizzare solo alcuni, tra cui i più gettonati.
Google ha diversi strumenti per fare SEO. Tra questi rientrano Google Analytics, Google Trends, Google Keyword Planner, Google Consumer Survey e Google Search Console.
Google Analytics è lo strumento per eccellenza se si vuol procedere ad una analisi attenta di ciò che sta accadendo sul proprio sito web.
Ha un sacco di informazioni come la posizione geografica, dati demografici, visualizzazioni, tassi di conversione e tanto altro.
Google Trends è altrettanto utile, in quanto ti permette di analizzare i trend del momento minuziosamente. Molti marketer sono soddisfatti da ciò che offre, considerando che possono capire sin da subito cosa funziona e cosa no.
Con Google Trends si può trovare gli argomenti più gettonati su cui scrivere, parole chiave competitive e quant’altro sia utile per rimanere al passo coi tempi.
Quando si parla di parole chiave, Google Keyword Planner è un altro ottimo strumento. Questo strumento offre un’ampia panoramica su tutto ciò che riguarda il traffico raggiungibile, la concorrenza con cui si ha a che fare e le keyword adatte per il proprio business.
Se invece si vuol capire qual è il comportamento del proprio pubblico, Google Consumer Surveys è uno strumento gratuito utilissimo per creare sondaggi e proporli alla clientela.
Le domande possono includere molte varianti, tra cui età, genere, localizzazione e via dicendo. Senza dubbio è un’ottima risorsa, dato che può fornire chiarezza sugli atteggiamenti della audience che bazzica nel proprio sito.
Infine, ultimo ma non meno importante tool di Google gratuito è Google Search Console. Quest’ultimo fornisce tutte le info necessarie che riguardano i backlink, errori interni e tutti gli aspetti tecnici utili per ottimizzare la SEO di un sito web.
Google è onnipresente e questo oramai lo si sa, ma ci sono tanti altri strumenti a disposizione che sono altrettanto funzionali.
Bing Webmaster Tool è uno di questi. Molto simile alla Google Search Console, provvede a individuare tutti i “difetti” di una pagina o un sito web, puntualizzando quali sono le parole chiave da cambiare e i backlink da impostare.
Panguin Tool è un altro strumento utilissimo per capire come si muove l’algoritmo di Google e come questo è cambiato nel tempo.
Sempre relativo all’algoritmo c’è MozCast, un tool per la SEO indispensabile per saperne di più sulle evoluzioni e vicissitudini di tutti i cambiamenti d’algoritmo.
Famosissimo è SEMrush. Uno tra i leader in questo campo, SEMrush ti permette di rintracciare un sacco di informazioni relative al traffico, alle keyword e ai backlink.
Anche Woorank è un buon strumento per la SEO, considerando la sua analisi approfondita sulla situazione della SEO del tuo sito.
Se stai cercando le parole chiave giuste da inserire nel tuo articolo, dovrai capire i pro ed i contro di ogni parola utilizzata.
Le keyword sono al cuore della SEO e una tra le attività più frequenti di un marketer è quello di fare ricerca e capire quali funzionano e quali no.
Ecco perché c’è bisogno di strumenti utili per trovare quelle giuste. Ma quali sono i migliori strumenti per trovare le parole chiave di cui abbiamo bisogno?
Google Adwords, Keyword Eye, KWFinder, Answer The Public (utilissimo per trovare le keyword “lunghe”) o Ubersuggest sono solo alcuni, ma ce ne sono tantissimi altri sul web.
Tutti coloro che possiedono un sito web sanno benissimo quant’è importante la SEO. Non è possibile dare un valore preciso alla link building, per questo gli strumenti a disposizione per creare la struttura dei link di una pagina come si deve sono fondamentali per saperne di più su come impostare il tutto.
Tra i migliori rientrano Open Site Explorer, Ahrefs (uno tra i tool gratuiti più utilizzati), Majestic SEO, OpenLinkProfiler e Backlink Watch.
Internet cambia continuamente. Numerosi sono i siti che vanno offline da un momento all’altro, metti per motivi legati al cambio di hosting o per ragioni legate all’hackeraggio.
Fortunatamente, ci sono strumenti che fanno “crawling” ed individuano eventuali incongruenze su link rotti, directory non funzionanti e quant’altro non sia a posto.
Strumenti come Broken Link Checker, Site Mapper, Screaming Frog, SEOlyzer o Redirect Path possono dare una grossa mano a sistemare tutti i problemi relativi ai malfunzionamenti delle proprie pagine web.